Tutto per gli estintori
L'estintore é necessario in tutte le attività, soggette ad una valutazione dei rischi (DVR), in quanto é sempre presente un rischio incendio residuo (chi può mettere la mano sul fuoco che non accadrà mai un incendio ?), ragion per cui tutte le attività devono possederne almeno uno in funzione del proprio rischio, é sempre bene farsi consigliare da una azienda di comprovata esperienza, anche se spesso si rischia di fare confusione speriamo di dare delle informazioni utili in queste pagine.
L'estintore é il presidio di protezione per eccellenza, in grado di spegnere i principi di incendio in maniera sicura e con la minor incidenza di danni6sfera collaterali sugli oggetti e dunque gli ambienti di lavoro. L'estintore in estrema sintesi é un serbatoio che può essere di diverse dimensioni e forme, contente un prodottoestinguente in grado di opporsi allo sviluppo delle fiamma grazie a combinati effetti chimi e fisici. tuttavia una errata scelta come, quanto uno scorretto utilizzo, possono rendere menu unite o completamente inutile l'estintore.
Prima di tutto bisogna comprendere quale tipo materiale infiammabile si trova nei luoghi che intendiamo proteggere, la norma inquadra le seguenti categorie.
Definizione e designazione delle classi dei fuochi secondo le norme europee EN2 ed EN3
Per tutelare la sicurezza delle persone è importate sapere che:
- l’estintore ad anidride carbonica causa la riduzione dell’ossigeno presente nell’ambiente ed è pericoloso utilizzarlo in spazi confinati;
- l’estintore ad acqua non può essere utilizzato su incendi che coinvolgono apparecchiature ed impianti sotto tensione perché è un conduttore elettrico;
- l’estintore a polvere può ridurre temporaneamente la visibilità e causa difficoltà respiratorie e per questo è meglio utilizzarlo lontano da anziani e bambini.
Gli incendi possono scaricare sostanze tossiche e per questo è importante sempre evacuare il luogo dell’incendio.
- Classe A: materiali solidi infiammabili (carta, legna, tessuti, ...)
- Classe B: liquidi infiammabili o solidi liquefattibili (benzina, alcool, ...)
- Classe C: gas infiammabili (metano, gpl, ...)
- Classe D: Mettalli Per la classe D si prendono in considerazione i fuochi di metalli leggeri ovvero di sostanze chimiche combustibili in presenza di aria, reattive in presenza di acqua o schiuma; quali sodio, alluminio, fosforo,... (in buona sostanza laddove vi siano delle fonderie)
- abilitazione all'utilizzo sugli apparecchi in tensione fino ad una tensione massima di 1000 V
- Classe F: fuochi da oli e grassi vegetali o animaliin apparecchi di cottura (per le cucine di ristoranti, cappe aspiranti in particolare) rappresenta un miglioramento
